Polpo Polino vestito da bagnino, la mascotte del Bagno Azzurro

Polpo Polino, la mascotte del Bagno Azzurro

Sei storie e tre giochi scritti e disegnati dalla nostra famiglia

Polpo Polino vive davanti alla nostra spiaggia, a Marina di Pisa. Ha un amico granchio che si chiama Stefano, una volta ha aiutato un delfino rimasto intrappolato fra gli scogli, e si arrabbia moltissimo quando qualcuno butta la plastica in mare.

Le sue storie le abbiamo scritte e disegnate noi, la famiglia Carnevali, con l'aiuto di Laura e Vittoria. Ne è venuto fuori un album di venti pagine che regaliamo ai bambini che vengono al Bagno Azzurro. Qui sotto ci sono tutte le storie da leggere, e l'album da scaricare e stampare.

Le copie stampate le regaliamo in spiaggia. Se vieni al Bagno Azzurro con i bambini, chiedila: ne abbiamo ancora.

Le sei storie di Polino

Tocca il titolo per aprire la storia. Sono le stesse che trovi sull'album di carta.

Avventura col mare mosso
Illustrazione di Polino che gioca fra le onde davanti alla spiaggia

Una mattina d'estate c'era il mare mosso. Che belle le onde pensò Polino, con tutta quella schiuma: che fortuna poter essere vicino al mare. E che divertimento farsi trascinare dall'onda fino a riva insieme alla schiuma. Oppure fare le capriole mentre arrivano le onde che ti sollevano. E' divertentissimo.

Tanti bambini stavano giocando insieme a Polino, tutti felicissimi. I genitori stavano sulla sabbia a guardare i propri bambini: «State attenti!» diceva ogni tanto una mamma «Non vi allontanate troppo». Anche il bagnino seduto sulla sua seggiola e con i suoi occhiali da sole stava osservando attentamente i bambini che giocavano. Su e giù, su e giù, era veramente uno spasso fare il bagno quel giorno.

Ad un certo punto il bagnino si alzò e guardando verso il largo fischiò. Mannaggia c'era un bambino che non si era accorto che si stava allontanando troppo. Allora il bagnino si tuffò subito in mare e in un baleno lo raggiunse, per riportarlo a giocare vicino alla riva. La mamma lo ringraziò perché era stato attento a riportare il suo bambino al sicuro.

Il bagnino allora prese da parte Polino e tutti i bambini e disse ad alta voce: «Bambini, mi raccomando, il mare è bello e le onde sono divertentissime, ma dovete stare attenti a non allontanarvi troppo dalla riva, perché dove c'è l'acqua alta le onde sono più grosse ed è più pericoloso ritornare a riva. Mi raccomando ascoltate sempre i vostri genitori ed il bagnino e se un vostro compagno non si accorge che si sta allontanando troppo dalla riva, avvisatelo voi oppure avvertite il bagnino. Il mare deve essere un gioco, ma va anche rispettato sempre».

Polino fece tesoro di quella lezione e da quel giorno giocò sempre con le onde sapendo che non doveva allontanarsi mai dalla vista dei genitori e del bagnino.

Polino con il salvagente
Dice Polino

Mi raccomando bambini, date sempre retta al bagnino!!!

Alla scoperta della scogliera
Illustrazione del fondale fra gli scogli con stelle marine, granchi e gamberi

C'era un bel sole quel giorno al mare sulla scogliera, Polino stava prendendo il sole con il suo amico, il granchio Stefano. «Che cosa facciamo?», disse Stefano, «andiamo a fare l'esplorazione della scogliera», rispose Polino.

I due partirono alla volta della scogliera ed entrambi si immersero subito vicino al primo scoglio. Quanti colori e quante cose da vedere! C'erano le alghe che si muovevano sinuose con il movimento delle onde, sembrava facessero una danza tutte insieme.

«Guarda Polino, che cosa è quello?» disse Stefano. Polino si girò e vide un gambero appoggiato allo scoglio. «Salve gambero, lei cosa ci fa qui?» disse Polino. «Io mi chiamo Sergio e abito qui vicino, al secondo scoglio a destra in fondo, vedete quel buchetto? beh, quella è casa mia». «E cosa sono quelle cose scure accanto a casa tua?» rispose Polino. «Quello è un condominio di cozze, vivono tutte insieme attaccate allo scoglio, sono tutte mie amiche».

Polino e Stefano salutarono il gambero Sergio e proseguirono la loro esplorazione: ad un certo punto la meraviglia… Una creatura stranissima colorata di rosso con cinque punte. «Una stella marina!», disse Stefano.

Polino allora si ricordò quando a scuola gli insegnarono le stelle marine: animali molto delicati e molto belli, che a causa della loro bellezza vengono spesso presi nei retini e portate sulla sabbia dai bambini per farle vedere agli amici. Purtroppo le stelle marine sono anche molto delicate e se vengono portate via dall'acqua soffrono tantissimo.

Polino aveva imparato qualcosa di nuovo: anche delle semplici rocce di una scogliera possono celare delle cose molto interessanti da vedere, e possono ospitare tantissime forme di vita, che come tali devono essere rispettate e lasciate nel loro habitat naturale.

Polino con il retino
Dice Polino

Bambini, quando giochiamo sugli scogli ricordiamoci sempre che i granchi, le stelle marine ed i gamberetti soffrono se vengono pescati col retino e messi nel secchiello. Osserviamoli in acqua e poi lasciamoli subito liberi di tornare a casa!

Polpo Polino ed il caso del delfino perduto
Illustrazione del delfino Daniele che torna libero in mare aperto

Una mattina d'estate Polpo Polino stava beatamente dormendo sullo scoglio quando arrivò un granchio a svegliarlo. «Sveglia Polino, devi svegliarti». «Cosa è successo», dice Polino assonnato. «C'è un pesce nel mare!!» «E cosa c'è di strano dice Polino: nel mare ci sono tantissimi pesci». «Ma questo è grossissimo!» «E che problema è: in mare ci sono anche le balene che sono dei pesci grandissimi». «Sì ma questo è dentro gli scogli!» «Dentro gli scogli??????» «Sì, lo vedo nuotare in su ed in giù da stanotte».

Allora Polino si alza dallo scoglio e va a vedere… Il granchio aveva proprio ragione: c'era un grosso pesce che andava a spasso dentro agli scogli. «Scusa pesce ma te chi sei?» Il pesce si ferma, alza la testa verso Polino e dice: «Sono il Delfino Daniele e non riesco a trovare la via per tornare dalla mia famiglia».

«Mi dispiace» dice Polino, «Guardo cosa posso fare». Con un salto Polino monta sulla scogliera e comincia a cercare un punto dove Daniele potesse passare per uscire da lì. Dopo qualche minuto, Polino si accorge che tra alcuni scogli c'era un buco grande a sufficienza da far passare Daniele. «Ehi Daniele vieni qua, forse ho trovato la soluzione. Prova a passare da qua, secondo me ci passi».

Daniele con un colpo di pinna riesce a passare attraverso la scogliera ed andare fuori. Era libero finalmente. «Grazie Polino di avermi aiutato, te ne sarò per sempre grato, se avrai bisogno basterà che tu mi chiami ed io sarò ben felice di aiutarti».

Polino guardò Daniele allontanarsi al largo, era così felice che faceva dei salti altissimi fra le onde, e mentre lo faceva pensò che aveva avuto una grande lezione: bisogna sempre aiutare gli altri animali in difficoltà, perché un giorno potremmo avere anche noi bisogno. La mattina dopo la buona azione di Polino era anche sul giornale. Polino era felicissimo!

Aiuto! Arriva la plastica
Illustrazione di Polino arrabbiato davanti alla plastica gettata in mare

Polino se ne stava a prendere il sole beatamente sullo scoglio, il cielo era azzurro ed il mare calmissimo. Proprio quella che si dice una bella giornata d'estate. Polino si divertiva a guardare le navi all'orizzonte, le vele dei velieri, i pescatori con le loro canne da pesca sulle barche a remi. Ah che bello, pensò, vorrei che non finisse mai l'estate!

Ad un certo punto però Polino vide in lontananza una macchia scura che si stava avvicinando. Che cosa sarà pensò fra sé e sé. Una balena non può essere, sarebbe troppo grande. Un banco di sardine nemmeno, si vedrebbero saltellare sopra la superficie dell'acqua.

Intanto quella macchia scura si stava avvicinando velocemente, accompagnata dalla corrente e quando fu vicina a Polino fu tutto più chiaro: era sporcizia, ma non sporcizia qualunque, era plastica! Tutta plastica che gli uomini buttavano a mare per disfarsene. Che peccato, tutto quello sporco in quel mare pulito, era un vero peccato.

Polino allora chiamò a raccolta tutti i suoi amici: c'era il granchio Stefano, il delfino Daniele, vennero anche l'acciuga, il famoso favollo, il grongo, la stella Marina, e venne addirittura Mariuzza la cozza. Tutti insieme si misero a raccogliere la plastica dal mare. Era tantissima, ma ce la potevano fare!! Bottiglie, bicchieri, contenitori, fogli di plastica, giochi rotti, insomma tutta roba che le persone vogliono buttare via ma che finiscono in mare.

Dopo molte ore la squadra di Polino ce la fece a togliere tutta quella sporcizia dal mare e ad ammucchiarla in terra. «Ed ora dove possiamo gettarla» disse Stefano il granchio, «se la lasciamo qui prima o poi finirà di nuovo in mare». «Dobbiamo gettarla nel bidone della spazzatura», disse Polino sicuro. «Il bidone giusto è quello giallo, il bidone giallo è quello che deve contenere la plastica dei contenitori».

Così la squadra di Polino si mise all'opera e riempì il bidone giallo della spazzatura. Fu una faticaccia, ma una volta finito furono tutti orgogliosi di quello che avevano fatto. Avevano liberato il mare dalla plastica. Dopo pochi minuti arrivò il camion della spazzatura che prese il bidone pieno e lo caricò per portarlo a riciclare e far diventare quella plastica nuovi oggetti da poter utilizzare e nuovi giochi con cui giocare.

Anche oggi Polino ebbe una importante lezione: insieme possiamo fare cose che da soli sarebbero impossibili e soprattutto che la plastica non si butta in giro, che tanto prima o poi finisce in mare… la plastica si butta nel bidone giallo della spazzatura!

Polino con l'elmetto della raccolta differenziata
Dice Polino

Bambini, ricordate sempre di buttare i contenitori di plastica nel bidone giallo.

Polino e la polpessa senza nome
La scheda dell'album sui polpi, animali intelligenti che risolvono problemi

In una calda giornata di mezza estate il Polpo Polino stava nuotando davanti al Bagno Azzurro per rinfrescarsi dalla calura: aveva giocato a palla tutta la mattina con i bambini presenti sulla battigia e si era divertito da matti!! Era l'amico di tutti e questo lo rendeva orgoglioso e sicuro di sé.

Dopo aver nuotato e essersi rinfrescato ben bene, il Polpo Polino si sdraiò su uno scoglio aggrappandosi con i suoi tentacoli morbidi e lucenti, si mise un bel paio di occhiali da sole e si addormentò: tutto ad un tratto fu svegliato da dei fischi. Alzò lo sguardo e rimase abbagliato da una visione, si tolse gli occhiali perché non era sicuro se stava sognando o fosse sveglio: davanti a lui, sullo scoglio vicino, c'era una polpessa tutta rosa con due occhioni a cuore… era bellissima!!

Polpo Polino subito si alzò e si avvicinò alla Polpessa: «Io sono Polino, tu come ti chiami?» Lei rispose con una voce dolce dolce: «Mi chiamo …, sono qui perché sono in vacanza dalla mia zia che abita in zona, è la prima volta che vengo a Marina di Pisa, è bellissima!»

Polino subito si fece avanti e, colpito dalla dolcezza e bellezza della polpessa, si propose per farle da guida e per farle conoscere tutti i suoi amici e le attrazioni della zona: nei giorni successivi tra giochi ed esplorazioni, le presentò il Gambero Sergio, il Delfino Daniele, Mariuzza la cozza e tutti gli altri… si stavano divertendo da pazzi!!

Ogni giorno si sfidavano dividendosi in squadre: la mattina si ritrovavano per nuotare e fare castelli di sabbia, nel primo pomeriggio quando faceva molto caldo, giocavano a carte, a giochi da tavola di vario genere e allenandosi, diventavano sempre più bravi. Polino e la Polpessa erano tra i migliori perché i polpi sono animali davvero molto intelligenti e per questo insegnavano tante cose anche agli altri amici. Erano tra i più veloci a nascondersi tra gli scogli e a far passare il loro corpo senza ossa attraverso un buco grande quanto un'arancia, a mimetizzarsi cambiando colore per non farsi trovare dagli altri amici e a spruzzare inchiostro per fare gli scherzi! Erano davvero una coppia strepitosa!

Polino era felicissimo ed i giorni passavano veloci: purtroppo arrivò il momento di tornare a casa per la polpessa, doveva rientrare a casa nel mar Ligure perché lì viveva la sua famiglia. Polino e la polpessa si dovettero salutare ma erano contenti di essersi conosciuti, promisero di tenersi in contatto e di rivedersi la stagione successiva sempre nel mare davanti al Bagno Azzurro a Marina, dove la gioia e l'allegria non vanno mai in vacanza.

Polino con il tocco da laureato
Dice Polino

Gli scienziati hanno dimostrato che i polpi sono animali davvero molto intelligenti e lo manifestano in una miriade di modi: ricorrono a continue astuzie per ottenere cibo, giocano a palla con sapienti getti d'acqua e riescono a risolvere problemi logici. Sono animali davvero molto affascinanti e per questo vanno rispettati!

La storia dell'acqua
Lo schema del ciclo dell'acqua disegnato nell'album: evaporazione, condensazione, precipitazione e raccolta

«Uff che caldo!», pensa Polino, «Oggi è proprio estate: cielo azzurro, nemmeno una brezza di vento ed il mare sembra una tavola. Non si muove proprio nulla, nemmeno una foglia, qualche barchetta all'orizzonte ed i soliti bagnanti che stanno perfezionando la tintarella da sfoggiare la sera… ed ho una sete incredibile. Chissà cosa farei adesso per un bicchiere d'acqua».

Il granchio Stefano che stava vicino a lui si volta e vede dei bambini che stanno giocando. «Andiamo Polino, andiamo a vedere cosa stanno facendo». I bambini stavano giocando con l'acqua, se la stavano versando addosso per rinfrescarsi e per farsi dispetti.

«Ciao bambini» dice Polino una volta vicino a loro, «sapete la storia dell'acqua?». «No» dice un bambino, «la storia dell'acqua? di cosa si tratta?» risponde incuriosito. «Beh», dice Polino, «l'acqua con cui state giocando in realtà ha fatto il giro del mondo per giungere da noi». «Davvero?» dicono i bambini in coro. «Esattamente! sedetevi sulla battigia che vi spiego».

E così Polino iniziò: «Vedete il mare? In questo momento il sole sta facendo evaporare tante goccioline d'acqua, difficilmente possiamo vederle perché sono appena nate e sono piccolissime, forse se ci svegliamo presto la mattina a volte si riescono ad intravedere in controluce. Beh queste goccioline sono leggerissime e galleggiano nell'aria alzandosi sempre di più fino ad arrivare alle nuvole».

«Davvero?» dissero i bambini increduli. «Sì, è proprio così, una volta giunte in cielo, quando sono veramente tante, condensano formando le nuvole e si riconoscono che sono goccioline giovani perché le nuvole sono bianche e soffici. A quel punto, sono libere di muoversi in gruppo spostate dal vento, che le può portare anche lontanissimo». «Anche dall'altra parte del mondo?» chiesero i bambini.

«Beh, se il vento è sufficientemente forte e duraturo, anche dall'altra parte del mondo. Nel loro viaggio in giro per il mondo, se trovano dei luoghi freddi, le goccioline si raggruppano tutte insieme per scaldarsi, ma così facendo diventano più grosse e pesanti e prima o poi sono destinate a cadere giù. Le nuvole composte da goccioline più grandi che stanno per precipitare come pioggia, si riconoscono perché sono molto più scure di prima. Quando cadono, le goccioline fanno la pioggia che tutti conosciamo. Tutte le goccioline raccolte insieme vanno a creare l'acqua che usiamo tutti i giorni, per dissetarci e per lavarci».

«Incredibile» dice un bambino. «E' proprio così» aggiunge Polino, «è per questo motivo che dobbiamo rispettare l'acqua che abbiamo a disposizione e non dobbiamo mai sprecarla: l'acqua è importantissima e fa un giro immenso prima di venire da noi».

I bambini rimasero colpiti dal racconto di Polino ed ebbero una importante lezione: l'acqua non va sprecata inutilmente e se dobbiamo giocare sulla spiaggia con l'acqua dobbiamo sempre usare l'acqua di mare! Polino e Stefano ritornarono sugli scogli a guardare l'orizzonte e a riflettere sul fatto che in fondo l'acqua non ha memoria.

I giochi

Fra una storia e l'altra ci sono tre pagine da fare con la matita: il filo intrecciato che porta Polino dalla sua amica medusa, il labirinto per consegnare il regalo alla balena, e il cruciverba marino con le domande sulle storie.

Tutte le pagine dell'album

Le venti pagine come sono stampate. Tocca una pagina per vederla grande.

Pagina 1 dell'album di Polpo Polino: Copertina
1. Copertina
Pagina 2 dell'album di Polpo Polino: Indice
2. Indice
Pagina 3 dell'album di Polpo Polino: Questo album appartiene a
3. Questo album appartiene a
Pagina 4 dell'album di Polpo Polino: Avventura col mare mosso
4. Avventura col mare mosso
Pagina 5 dell'album di Polpo Polino: Polino e le onde
5. Polino e le onde
Pagina 6 dell'album di Polpo Polino: Alla scoperta della scogliera
6. Alla scoperta della scogliera
Pagina 7 dell'album di Polpo Polino: Che meraviglia!
7. Che meraviglia!
Pagina 8 dell'album di Polpo Polino: Il delfino perduto
8. Il delfino perduto
Pagina 9 dell'album di Polpo Polino: Daniele torna libero
9. Daniele torna libero
Pagina 10 dell'album di Polpo Polino: Trova il filo intrecciato
10. Trova il filo intrecciato
Pagina 11 dell'album di Polpo Polino: Labirinto subacqueo
11. Labirinto subacqueo
Pagina 12 dell'album di Polpo Polino: Aiuto! Arriva la plastica
12. Aiuto! Arriva la plastica
Pagina 13 dell'album di Polpo Polino: Polino arrabbiato
13. Polino arrabbiato
Pagina 14 dell'album di Polpo Polino: La polpessa senza nome
14. La polpessa senza nome
Pagina 15 dell'album di Polpo Polino: Quanto sono intelligenti i polpi
15. Quanto sono intelligenti i polpi
Pagina 16 dell'album di Polpo Polino: La storia dell'acqua
16. La storia dell'acqua
Pagina 17 dell'album di Polpo Polino: Il ciclo dell'acqua
17. Il ciclo dell'acqua
Pagina 18 dell'album di Polpo Polino: Cruciverba marino
18. Cruciverba marino
Pagina 19 dell'album di Polpo Polino: Il mio disegno di Polino
19. Il mio disegno di Polino
Pagina 20 dell'album di Polpo Polino: Ringraziamenti
20. Ringraziamenti

Scaricalo e stampalo a casa

Il file completo, pronto da stampare. I giochi e la pagina del disegno funzionano meglio su carta, con le matite in mano.

PDF, 20 pagine, 6,8 MBScarica l'album

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Nell'album ci sono due cose lasciate apposta in sospeso: una pagina bianca dove ogni bambino disegna il suo Polpo Polino, e una polpessa senza nome, perché il nome deve darglielo un bambino.

Come si fa è spiegato nella pagina dei disegni e del nome della polpessa.

Vieni a prendere la tua copia

Siamo in Via Litoranea 48 a Marina di Pisa. Chiama se vuoi sapere se siamo aperti.